Torneo Internazionale Insubria

31/01/2019 – Eco di Caserta

CASERTA – Quella di domenica 27 gennaio 2019 non è stata la prima partecipazione del Taekwondo Caserta al torneo internazionale “Insubria cup” di Busto Arsizio. Certamente parliamo di un week end molto importante quello dedicato al Taekwondo a Busto Arsizio (Va), con la quinta edizione della “Insubria Cup”, torneo internazionale organizzato dalla Fita (che tra le altre cose è stata premiata nei mesi scorsi come migliore federazione nazionale a livello mondiale dalla Wort Taekwondo). Visite prestigiose hanno accolto gli atleti come quella del ministro dell’istruzione Marco Bussetti (di casa essendo residente nella confinante Gallarate),che è stato accolto dal sindaco di Busto Arsizio, ed ancora dal Presidente della Fita, Angelo Cito e dal Segretario regionale, Stefano Ferrario; nel pomeriggio poi vi è stata anche la visita del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, ad assistere ad una kermesse che ha coinvolto 1200.

Un fine settimana intenso come racconta nella cronaca della gara lo stesso leader del Taekwondo Caserta, il Maestro Nicola Fusco.

Si riporta il post edito in esito alla gara dello stesso Maestro Fusco:

«Al trofeo internazionale Insubria la squadra del Taekwondo Caserta si è presentata con 8 atleti sui 9 iscritti: Giuseppe Castellucci infatti è rimasto a casa, vittima di un malanno di stagione che no gli ha permesso di prendere parte alla competizione. Dei restanti 8 l’influenza ne ha colpiti altri 4, che hanno dovuto saltare gli allenamenti per almeno una settimana, alcuni per due, arrivando alla gara completamente debilitati fisicamente e con ancora i residui dell’influenza addosso: tosse, qualche decimo di febbre, vomiti e dolori addominali. Oltre a qualche infortunato che, nonostante tutto, ha comunque deciso di venire a gareggiare. Lo spirito del Taekwondo è anche questo: non tirarsi mai indietro di fronte alle difficoltà. Alle operazioni peso di sabato tutti risultano essere perfettamente in categoria e la domenica si gareggia. Il primo è Pasquale Di Micco nella -74kg senior cinture nere, una delle categorie più impegnative e piene. Di Micco, in ritiro con la nazionale italiana dal martedì precedente si era fatto dare un permesso per venire a gareggiare. Non poteva deludere coach e staff azzurri e men che meno Maestro e compagni del team casertano. Ai preliminari si libera senza patemi del primo avversario. Arriva ai quarti contro uno degli atleti più forti del panorama nazionale, contro cui due anni fa ai campionati italiani aveva perso di misura – cosa che gli aveva precluso l’accesso in finale – ma che ora affronta con due anni di esperienza e maturità in più. Un’ottima difesa e alcuni colpi messi a segno con grande precisione gli consentono di far suo l’incontro per 4-2. Terzo incontro e semifinale vinta con il largo distacco di oltre 15 punti. In finale alcune disattenzioni davvero gravi dell’arbitro (che non vede un netto calcio al viso che fa traballare l’avversario che doveva essere perciò contato) e qualche decisione molto discutibile portavano l’incontro sull’1-4 , per 4 deduzioni che sarebbero dovute essere comminate all’avversario. A 20 secondi dalla fine dell’incontro con la situazione che sembrava disperata, Di Micco non si dà per vinto e lo colpisce con un calcio al viso che porta il risultato in pareggio, seguito subito da un calcio alla corazza che sbilancia il risultato in suo favore. 6-4 il risultato finale e medaglia d’oro per lui. Argento invece per Alida Costa che veniva da una forte influenza di cui ancora portava i residui. Vince il primo incontro con relativa facilità e scarto superiore ai 15 punti. In semifinale, bloccata anche da un forte attacco di tosse stenta un po’, ma con grande orgoglio e determinazione riesce a far suo l’incontro per 14-12. Purtroppo in finale, la forte atleta veneta e soprattutto le peggiorate condizioni di salute, non le consentono di battersi al meglio. Si deve arrendere al secondo round, conquistando comunque un ottimo secondo posto. Bronzo per Martina Heluani: vince il primo incontro contro un’altissima atleta del Sud Tirolo. Costretta sempre a recuperare, la differenza di altezza gioca un ruolo importante, ma Heluani si rende conto di dover cambiare strategia accorciando le distanze, così prima recupera e poi di pugno mette il punto vincente. 9-8 il risultato finale- In semifinale le difese delle due ragazze hanno la meglio. L’incontro sembrava doversi chiudere sul 3-3, ma all’improvviso sul monitor compaiono dal nulla 2 punti che portano il punteggio finale sul 3-5. Troppo tardi per protestare e 3° posto per lei. Bronzo anche per Roberta Desiderio che comincia bene la semifinale bombardando di calci l’avversaria, ma mettendone a segno solo 1 che la porta sul 3-0. Si fa rimontare e sorpassare in poco tempo, non riuscendo più a ribaltare il risultato che si ferma sul 3-6. Buona prestazione di Morgan Milone ornato sui campi di gara dopo quasi 10 mesi. Anche per lui la febbre ha giocato un ruolo importante nella preparazione, visto che lo ha tenuto lontano dagli allenamenti per quasi 10 giorni. Perde di 1 punto un match molto combattuto e deciso da alcune sviste macroscopiche dell’arbitro centrale. Buona prova per Andrea Albanese alla sua prima gara nelle cinture nere: parte a razzo nel primo round mettendo in seria difficoltà un avversario molto più esperto. Purtroppo i residui dell’influenza non gli consentono di continuare l’incontro con la stessa tenacia: a metà terzo round è ormai fiaccato e lascia completamente l’iniziativa all’avversario. Michele Esposito da oltre due mesi ormai alle prese con acciacchi vari dovuti alla crescita repentina, nonostante i pochissime allenamenti a cui ha preso parte per questo motivo e anche per febbre, decide di voler combattere. La mancanza di preparazione si nota e si arrende di un punto a un avversario che, se fosse stato in forma, avrebbe battuto senza difficoltà. Infine Marta Bove vuole gareggiare nonostante un infortunio alla caviglia preso 4 giorni prima nonostante il parere contrario di medico e Maestro. Le viene permesso a patto che al primo dolore avrebbe fatto cenno di volersi fermare. L’incontro dura solo pochi secondi: al primo slittamento la Bove si accorge che la caviglia non avrebbe retto e scambiatasi un cenno d’intesa col Maestro fa sospendere l’incontro. A lei va un plauso per il coraggio di averci provato comunque».

Una intensa testimonianza dell’impegno agonistico e dello spirito di squadra, ed ancora della natura propositiva e positiva dello sport così come proposto e professato dal Taekwondo Caserta.