Kim e Liù 2015

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La stagione di Taekwondo parte subito con una delle competizioni più importanti del calendario federale: Il Torneo Internazionale Kim e Liù, gara riservata ai bambini dai 6 ai 12 anni arrivata alla sua decima edizione e quest’anno rinviata a settembre per motivi organizzativi. Tra i circa 700 atleti figuravano anche 11 casertani della scuola del Maestro Fusco, che dopo essersi spostati con la sede operativa all’interno dello Stadio del Nuoto (palestra UniCa n.d.r.), hanno anche avuto il tempo di prepararsi e conquistare 3 medaglie d’oro e 3 di bronzo. La gara divisa in due giorni vedeva i Cadetti B (10-12 anni) impegnati il sabato e gli Esordienti (6-9anni) la domenica.  Il primo a gareggiare e ad emozionare con la vittoria del suo secondo titolo consecutivo di Campione Internazionale è stato Morgan Milone, in dubbio fino all’ultimo per una forte allergia che lo ha costretto  anche  a  saltare  una  settimana  di  allenamenti,  il  piccolo  campione  ha  voluto  a  tutti  i  costi partecipare a questa che è stata l’ultima edizione per lui per raggiunto limite di età ed ha avuto ragione.Vince il primo incontro già al termine del secondo round per KO tecnico col punteggio di 49-8. Subito dopo batte anche il secondo avversario prima del limite col punteggio “più modesto” di 17-5.  Ai quarti sempre in vantaggio si fa rimontare 5 punti negli ultimi secondi del 2° round per una disattenzione, che comunque non pregiudica l’andamento dell’incontro, finito anch’esso al secondo round per KO tecnico col punteggio di 24-12. In semifinale gli si presenta l’atleta più forte della categoria, più alto – almeno 5 cm – e fisicamente robusto di lui con cui da vita a un incontro davvero spettacolare. La fisicità dell’avversario veniva messa a dura prova da  una tecnica sopraffina e una tranquillità da atleta consumato del campione casertano. I due miniatleti davano vita a uno scontro emozionante in cui ognuno ribatteva colpo su colpo alle azioni e ai punti dell’altro. A 40 secondi dalla fine, col punteggio in parità il toscano si fa ammonire per la 9^ volta perun’azione irregolare e l’arbitro lo avverte che un’ulteriore ammonizione gli costerà l’incontro. E così è: dopo 15 secondi una trattenuta evidente viene punita con la decima e ultima ammonizione e la vittoria va al nostro Morgan, che poi liquida l’avversario in finale ancora una volta prima del limite col punteggio di  14-2.In contemporanea alla finale di Morgan si disputava quella di Gianmaria Cenname che aveva passato la semifinale con qualche piccola difficoltà essendo al suo primo incontro in assoluto. Il 27-21 però gli dava coraggio e fiducia in sé stesso per affrontare la finale con un altro spirito. Il punteggio, 21-2, gli regalava lavittoria  schiacciante  e  l’oro  prima  del  limite  e  il  titolo  in  contemporanea  con  Morgan  di  Campione Internazionale. La prima giornata si concludeva col bronzo di Luigi Mormile che perdeva la semifinale di un punto contro un avversario che forse andava ammonito di più per qualche spinta di troppo. Nella stessa batteria di Morgan, Simone Rossi faceva suo il primo incontro per 14-9 ma poi si arrendeva di misura per 4-7 e senza demeritare al ragazzo che avrebbe poi incontrato (e perso) Morgan in finale. Nulla di fatto per Alessio Tornese: troppo emozionato al suo primo incontro non riusciva a concentrarsi e doveva arrendersi a un  avversario  solo  più  motivato.  La gara riservata agli Esordienti del giorno successivo purtroppo iniziava in maniera poco fortunata: i piccoli Francesco  Carangio  e  Andrea  Albanese  combattevano  con  intelligenza  e  grinta  ma  perdevano rispettivamente per preferenza arbitrale il primo (dopo che l’incontro era finito 0-0) e per 5-6 il secondo con un match molto tirato e sempre punto a punto. Bravo anche il piccolissimo Ernesto Visone di soli 6 anni che regalava, spaesato, il primo round all’avversario che poi non riusciva più a recuperare perdendo 3-7. Ottima la prova di  Michele Jr.  Esposito che con un arbitro meno permissivo avrebbe sicuramente ottenuto un risultato  diverso  dal  5-6  della  semifinale.  Solo  2  ammonizioni  ad  un  avversario  che  lo  cingeva completamente per non farlo combattere, a nostro avviso sembrano un po’ poche, vista la volontarietà e la frequenza delle scorrettezze. Michele doveva accontentarsi così del bronzo così come il piccolo Luca Rossi che si arrendeva per 7-14 ad un bravo atleta laziale. Ultima a combattere e a conquistare il suo 3° titolo consecutivo al Kim e Liù era Alida Costa: senza storia la finale contro la sfortunata ragazzina che si vedeva sommergere da una valanga di calci senza che la casertana si scomponesse più di tanto. 18-2 il risultato finale con la gioia negli occhi della piccola grande campionessa.